
ACCADEMIA MEDICA PISTOIESE”FILIPPO PACINI“- ODV
51100 Pistoia – Viale Giacomo Matteotti n.35 Codice Fiscale 80016270474
INVITO AI SANITARI PISTOIESI AD ISCRIVERSI ALL’ACCADEMIA
per contribuire a mantenere la più che millenaria memoria medica della nostra città per le generazioni future
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BEATI MISERICORDES
Il terzo PANNELLO del FREGIO ROBBIANO (1525), il secondo da sinistra per chi guarda dalla Piazza, illustra, fra le sette Opere di Misericordia, la cura che deve essere dedicata agli infermi. Mostra una scena articolata in due parti. Nella prima viene rappresentato un medico che con alcuni collaboratori presta la sua opera ad un vecchio defedato con il volto scavato dalla malattia, giacente nel letto numero XX dell’Ospedale del Ceppo di quei tempi. Il realismo della rappresentazione, evidenziato, o meglio valorizzato da un’arte fotografica di incredibile perfezione, sconcerta ed entusiasma anche chi guarda quell’immagine con gli occhi del turista frettoloso, stupito e inconsapevole del motivo per il quale, almeno un momento, deve fermarsi a riflettere sul senso segreto di quelle figure; ma soprattutto ammalia e rapisce gli occhi di coloro che hanno passato la vita curando i sofferenti e li invita, muovendo la fantasia ad immaginare quella scena nel suo reale divenire, a meditare sul significato più profondo della loro professione. L’intensità espressiva del volto del medico mostra, insieme, consapevolezza della propria scienza e la pietà per il paziente a cui presta la sua opera. Sta palpando il polso del malato e si sforza di comprenderne tutte le caratteristiche. Lo si capisce estraniato dal mondo: la realtà che vive è tutta concentrata nella sensibilità delle sue dita e nella percezione degli stimoli che dai suoi polpastrelli, neurologicamente trasdotti in impulsi nervosi, vanno al cervello dove le informazioni sono decodificate e confrontate con gli engrammi dei suoi ricordi. E’ attento alla frequenza, alla tensione dell’arteria, alla sua consistenza, se il battito è celere o lento, se i palpiti sono ritmici, se uguali; poi appoggiando l’orecchio sul torace, immaginiamo che cercherà di apprezzare se il polso è sincrono con il battito cardiaco; e, infine, stesi i fogli che stringe nella mano sinistra sul letto, si accerterà, usando contemporaneamente le mani, della simmetria dei polsi destro e sinistro. Concedendo un poco ancora al “dolce finger nel pensier nostro”, potremo vederlo volgersi ai due giovani alla sua sinistra – può darsi siano studenti – dei quali uno ha una tavoletta in mano forse per prendere appunti, e spiegar loro accennando alle carte stese sul letto per cercare appoggio e giustificazione nell’autorità degli Antichi, la problematica del caso, la difficoltà della diagnosi e dell’eventuale terapia, non senza prima aver fatto loro notare le caratteristiche dell’urina del paziente che l’anziano claudicante infermiere gli presenta. Si comprende che quel medico è vicino alla persona ammalata e valuta la sofferenza di lui, quasi fosse sua propria, apprezzandone le manifestazioni nella mente e nel corpo. Ci sono parole che vanno di moda in certi anni e che perdono la freschezza e la complessità del loro significato a forza di sentirle ripetere in contesti vili e trasandati, molto spesso a sproposito. Una di queste, oggi, è empatia. Deriva dall’antica lingua di Ippocrate e descrive, nel caso di quel medico, la sua piena partecipazione emotiva al dolore di chi soffre e che lui cura. Non credo esistano, o siano esistiti al mondo, esempi di rappresentazioni in ceramica o altro materiale, che esprimano meglio questo concetto.
(dott. Pierluigi Benedetti)
Dopo queste parole del dr Pierluigi Benedetti, ricordo che l’Accademia Medica Pistoiese Filippo Pacini ha tra i compiti istitutivi promuovere la formazione dei medici della provincia di Pistoia. Tra le iniziative dell’Accademia:
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Premiazione insieme con l’ordine dei Medici e degli odontoiatri le 3 migliori tesi di laurea per i nuovi iscritti all’Ordine
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In accordo col comune di Pistoia promuovere tra i ragazzi delle Scuole Medie di Pistoia la conoscenza della Medicina, della Scuola Medica Pistoiese e della figura di Filippo Pacini attraverso iniziative incentrate sul fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, del Museo del Ceppo, e la visita del teatro anatomico
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Promuovere convegni formativi insieme con l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Pistoia.
Ricordiamo che l’unica fonte di finanziamento dell’Accademia è la quota di iscrizione dei soci. Invito pertanto i medici ad iscriversi all’Accademia Medica Pistoiese Filippo Pacini.
La Quota Associativa annua per l’iscrizione all’Accademia è di 18 euro (diciotto) da pagare tramite Bonifico Bancario sul Conto sul Corrente intestato a: Filippo Pacini Accademia Medica IBAN: IT16M0306913834100000010095.
INTERVISTA AL DOTT. LEANDRO BARONTINI CHE LEGGE ED INTERPRETA “BEATI MISERICORDES”

